14.04.06

Ti lascio perchè ti amo troppo

Esiste una città dove le persone sanno ancora ridere e piangere, amare la vita, rispettare la morte e non sono troppo condizionate da modelli esterni. Questa città è Napoli.
Il film è ambientato proprio in questa millenaria città che sembra essersi fermata nel passato.

La trama è semplice: Mariano (Alessandro Siani) è un trentenne che viene lasciato di punto in bianco dalla fidanzata Daniela (Maria Mazza) con la frase che dà il titolo al film. Per lunghi mesi Mariano non riesce a dimenticarla, tanto da prendersi una sospensione dal lavoro.
L’incontro con una bella ragazza brasiliana, Ana Paula (Mariana Braga), lo rimette in gioco. Inventandosi che la propria abitazione è un Bed&Breakfast, attira Ana Paula in casa e lentamente tra i due nasce una dolce storia d’amore; ma gli amici, le trasmissioni televisive e la sua diffidenza verso le donne, mettono in crisi la sua relazione, proprio mentre si avvicina il giorno del matrimonio di sua sorella.

Ti lascio perché ti amo troppo è una tipica commedia vecchio stampo, senza fronzoli, senza volgarità e tutta in napoletano.
Il film è stato girato con pochi mezzi, una telecamera digitale e tutto in presa-diretta (elemento che penalizza l’audio); le musiche e la fotografia lasciano a desiderare, ma il tutto passa in secondo piano, grazie alla gradevolezza delle vicende.
I 90 minuti di film scorrono piacevolmente, anche se alcune battute sono vecchie barzellette ed alcune situazioni un po’ troppo recitate.

Dopo Piano 17, ecco nelle sale (dal 14 aprile solo in Campania e solo dal 21/4 anche in altre sale italiane) un altro film indipendente a basso costo che cerca di farsi strada. Tra i due film, uno di genere ed uno tradizionale, il secondo sembra aver centrato meglio il bersaglio, benché la scelta del dialetto napoletano potrebbe penalizzarlo; infatti al contrario dei film tradizionali (quali quelli di Totò o Troisi) il linguaggio utilizzato è prettamente dialettale.

Posted by Imelda Antonicelli at 14.04.06 19:26