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MOONLIGHT First Italian GDR
Dichiarazione

I nomi dei personaggi e gli stessi appartengono a Joel Silver, alla sua casa di produzione e alla CBS. Amanda Price e August Fleint sono personaggi originali dell'autrice. I caratteri dei personaggi originari possono non apparire conformi agli originali in quanto la gestione è a discrezione dei giocatori. 

Ufficio di Ben

Personaggio Evento Ambiente

Entrò nel suo ufficio appoggiando la giacca sulla sedia dietro alla scrivania,non osò guardare la segreteria telefonica per paura di trovare troppi messaggi per quelli che poteva sopportare quella mattina.
Il cellulare arrivò a salvargli la giornata.

Presi il telefonino dall tasca della giacca e controllai il chiamante.
"Buongiorno anche a te Neal" dissi rispondendo.

"Ehilà, buongiorno procuratore!"
Esclamai al telefono.
"Ci chiedevamo se venivi con noi stamattina o restavi in ufficio"
Dissi subito senza preamboli

"No non credo Daniel,se volete quel mandato entro la mattinata devo cominciare a scribacchiare qualche cosa e a pregare il giudice." dissi sbuffando "Non credo che faccia storie,visto che questa storia sta innervosendo anche lui,ma è meglio non forzare la mano"

"Quindi veniamo a prenderlo noi da te?"
Chiesi mentre prendevo una confezione di ciambelle per me e per Carl e ordinavo due caffè

"Già,vi aspetto nel mio ufficio,devo anche aggiornare Beth sull'omicidio di ieri sera e mi ci vorrà un pochino...anche se i dettagli sono identici a quelli dell'altra volta" dissi sedendomi alla scrivania e scribacchiando su un pezzo di carta.

"Perfetto" dissi pagando e tornando alla macchina
"Allora ci vediamo da te più tardi"

"Vi aspetto..e come ho detto a Beth....porta le ciambelle" dissi ridendo e chiudendo la chiamata.

Aveva appena chiuso la telefonata con Daniel quando sentì bussare alla porta del suo ufficio.
Alzò gli occhi e vide Beth che bussava..
"Entra pure Beth" disse sorridendole

"Buongiorno Capo"
Dissi ridacchiando e sedendomi davanti alla sua scrivania.
"Non ho potuto prendere le ciambelle, ma in cambio ti offro tutta la mia attenzione, aggiornami pure"

 

"Senza ciambelle? Imperdonabile da parte tua..spero che almeno Carl e Daniel se ne ricordino" disse giocando.
"Aggiornarti...non c'è molto da aggiornare,il modus operandi è sempre le stesso.Tanto sangue e una vittima massacrata.Nel senso più fisico della parola.Sto aspettando a momenti il referto autoptico,ma intanto posso dirti che la vittima era una donna,o meglio una ragazza,il suo nome è Madalein Kwachosky "

"Che razza di mostro...."
Dissi sospirando amaramente.
"Non abbiamo niente altro?" chiesi guardandolo, una cosa era indagare su un omicidio, un'altra era su un serial killer che colpiva a casaccio.
"Similitudini con le altre vittime?"
Chiesi poi

"Putroppo sappiamo soltanto che sono tutte donne,ragazze per essere precisi,nessuna delle donne supera i 30 anni.." disse sbuffando
"Mi dispiace darti una notizia del genere,ma stiamo navigando nel buio più totale,sembra impossibile ma non ha commesso un singolo errore da quando ha iniziato ad uccidere,niente impronte,niente dna..niente di niente"

Lo guardai:
"Va bene, non demoralizziamoci, prendiamo i dati della vittima e iniziamo a fare un giro cercando informazioni e magari poi paragoniamo quello che troviamo con le altre vittime, un punto di incontro verrà pur fuori....qualcosa che ci dia un idea sul come cominciare"
Dissi alzando le spalle

"Non sono demoralizzato,solo inca.....volato perchè non mi piace lasciare a piede libero un essere del genere."disse guardandola negli occhi.
"Le vittime non avevano nulla in comune,ne la zona di abitazione,un bar,una palestra..niente di niente..è come se stesse cercando qualche cosa che a noi sfugge.." aggiunse sbuffando.

"Intanto puoi darmi il fascicolo, vedo se riesco a trovare qualcosa...e poi sta tranquillo, hai i migliori uomini di LA su questo caso, lo prenderemo"
Dissi guardandolo fiduciosa, non mi piaceva quando si demoralizzava così, era sempre il mio capo, ed era mio amico

Si sporse lungo la scrivania porgendole il fascicolo mentre il telefono accanto a lui prendeva a squillare..
"Rispondo e torno subito da te.." disse rispondendo

"Benjamin Talbot" disse rispondendo alla chiamata.

"Buongiorno Ben!Sono Eric, scusa se ti disturbo ma ho appena finito di esaminare la vittima di Jack lo Squartatore, e il referto autoptico è qui pronto che ti aspetta!" gli dissi con un po' di ironia.
Se riuscissi a passare ora sarebbe meglio, visto che per ora è ancora tranquillo!Almeno avrei il tempo di rispondere a qualche tua domanda in caso ne avessi!Ok?" gli chiesi.

"E' già pronto?Sei stato velocissimo..." disse annuendo "Dammi circa 10 minuti di tempo e sarò subito da te" aggiunse facendo segno a Beth di alzarsi "Ci vediamo fra pochissimo Eric..e grazie" disse chiudendo la chiamata.

"Perfetto Ben, allora ti aspetto!A dopo" e riagganciai la cornetta.
Adesso dovevo organizzarmi, e telefonare a Mick St.John per sapere se sarebbe riuscito a passare in giornata.
Una cosa è fatta!!! pensai pinzando per bene i documenti del referto pronto.

Chiuse la telefonata e si alzò..."Beth,Eric ha finito l'autopsia...vieni con me vero?" chiese guardandola leggere il fascicolo.
Tanto ti porto con me anche se dici di no....non ti ci lascio da sola con uno psicopatico in giro

Alzai gli occhi dal fascicolo e annuii:
"Si, certo"
Dissi entusasta del fatto che finalmente riuscivo a vedere una di queste povere ragazze.
"Questo lo porto, lo finisco di leggere in macchina"
Dissi sorridendo

"Non sarebbe più gradevole che ne so...un fumetto?"chiese ridendo e aprendole la porta per uscire dal suo ufficio.

"Se aiutasse a risolvere il caso, volentieri"
Dissi ridacchiando e uscendo dall'ufficio, aspettandolo.

Ben scosse la testa ridendo e la seguì fuori dall'ufficio.

 

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Obitorio

Personaggio Evento Ambiente

 

 

Ben entrò nella sala autopsie tenendo aperta la porta per Beth,dirigendosi poi verso la sala in cui sapeva gli adetti avevano portato il corpo della vittima..
Ma quando alzò gli occhi per parlare vide che il Eric non era da solo ma con due ragazze.
"Eric,buongiorno.." disse puntando attentamente prima l'occhio sulle due donne e poi sul medico.
Osservò di nuovo le due donne mentre si presentava loro "Benjamin Talbot.." disse allungando la mano educatamente ad entrambe. "Lei è Beth Turner,una mia collaboratrice.." disse indicando Beth

 

 

 

 

 

"Si certo credo sia il caso di scambiarci i numeri così andiamo sul sicuro!"presi il mio cellulare da un cassetto della scrivani e poi tornai da loro.
"Dunque il mio numero è 555-210781!" dissi mentre aggiungevo i loro.
Non feci in tempo ad aggiungere quello di Maeve che sentii arrivare Ben e un'altra umana, dall'odore sicuramente una donna.
Nemmeno il tempo di rimettere via il telefono che Ben entrò con una graziosa bionda al seguito.
"Buongiorno Ben, sei stato veloce come sempre!" gli dissi salutandolo.
Quando mi accorsi dei suoi sguardi indagatori sulle mie due ospiti gliele presentai.
"Ben queste sono mia sorella Rose e lei è una sua cara amica Maeve Collen!"
Poi mi voltai verso la donna bionda e la salutai stringendole la mano "Piacere di conoscerti Beth!"

"Beth Turner, molto piacere" dissi stringendo la mano prima all'uomo e poi tendendola verso le altre due, a dire il vero mi aspettavo di trovare Guillermo, o uno dei soliti volti familiari ma evidentemente nessuno di loro era di turno, oppure erano in altre sale.

 

 

 

Li avevo sentiti arrivare, ma non volevo interrompere quel grazioso momento tra Eric e Maeve.
Ad entrare fu un affascinate uomo, e una graziosa ragazza bionda dai grandi occhi azzurri!
Era sicuramente un'umana eppure potevo sentire chiaramente odore di vampiro su ogni centimentro della sua persona.
Che sia la nuova moda dell'anno?!? pensai tra me e me.
Poi rivolsi di nuovo lo sguardo verso il viceprocuratore, e gli porsi la mano presentandomi "Piacere di conoscerla Viceprocuratore" dissi con un tono piuttosto ammaliatore e poi mi presentai anche alla donna che sapeva di vampiro "Molto piacere di conoscerti Beth, io sono Rose, la sorella del patologo qui presente!" le dissi sorridendo.

"Maeve Collen, molto piacere" dissi facendo anche io il giro di strette di mano:
"Io e Rose non vogliamo disturbare, se dovete lavorare possiamo tornare più tardi"
Dissi rivolgendomi all'uomo con un sorriso rassicurante era meglio evitare guai.

 

 

 

 

Ben guardò la donna mora con forse più interesse del dovuto.
"Il piacere è tutto mio....Non mi avevi detto di avere una sorella Eric" disse notando la particolare sfumatora dorata degli occhi della ragazza.
"Problemi? No,non ce ne sono,può stare tranquilla signorina Collen,ma per legge non dovreste essere qui ammeno che non siate parenti della vittima...e anche in quel caso dovreste aspettare che l'autopsia sia finita"disse calmo e gentile..
"Se non è troppo disturbo potreste aspettarci sedute sul divanetto qui fuori...non vorrei che foste messe a conoscenza di particolari poco piacevoli..."aggiunse guardando quello scempio che giaceva sul tavolino..
Per dir loro questo Ben avresti dovuto arrivare come minimo un'ora prima.

 

 

 

 

Ben era decisamente gentile, aveva il fare da duro, ma secondo me aveva il cuore tenero!
Non lo avevo mai visto con quella deliziosa Beth, o forse l'ha portata quando c'era solo Guillermo.
"Dai ragazze aspettateci qui, così poi ci organizziamo meglio!Abbiate un po' di pazienza che finiamo subito!" dissi sorridente rivolto a Rose e Maeve.
Poi mi voltai di nuovo verso Ben e Beth e prendendo la cartella dalla scrivania dissi "Se volete seguirmi nell'altra sala, vi illustrerò quello che è emerso dall'analisi patologica!"
Poi mi spostai di lato per fare passare Beth "Prego!" le dissi, anche se la vera galanteria, sarebbe stata di risparmiale quello spettacolo raccapricciante.

Sorrisi ad Eric e salutai le ragazze:
"E' stato un piacere"
Dissi mentre superavo Eric

 

 

 

 

Richiusi la porta scorrevole alle mie spalle, lasciando comode Maeve e Rose sguardo di fuoco sul divano nell'altra stanza, per quel giorno avevano già visto fin troppo quello spettacolo raccapricciante.
Una volta di fronte al tavolo, spostai il lenzuolo e di nuovo rividi quel corpo maciullato.
"Mi dispiace Beth che debba assistere a questo spettacolo, davvero." le dissi un po' preoccupato.
Poi passai la cartella col referto a Ben dicendogli "Purtroppo non c'era molto da dire, come vedi l'autopsia serviva decisamente a poco, lo strazio che il corpo ha subito non ha eguali, e purtroppo non ci sono impronte di nessun genere ne altri segni particolari che possano portare ad un indizio concreto.Mi dispiace di non poter fare di piu'" conclusi tralasciando ovviamente i fori del morso vampirico che avevo trovato.

"Quale mostro può fare una cosa simile?"
Chiesi guardando quello spettacolo, inorridita.
"E' terribile"
Dissi senza fiato distogliendo poi lo sguardo e ricacciando indietro le lacrime

 

 

 

Ben gettò uno sguardo ancora verso la porta scorrevole da dove poteva ancora vedere le due donne parlare animatamente fra di loro.. BENJAMIN TALBOT!Riportati sulla retta via! pensò rimproverandosi per essersi distratto così spudoratamente.
Si ricompose e si affiancò a Beth, sospirando alla vista di quello scempio. Di prima mattina uno vorrebbe solamente un caffè e una ciambella...e invece guarda che cosa si ritrova ad osservare.. pensò ascoltando le parole del coroner "Quindi anche questa volta niente impronte,niente di niente" disse praticamente ringhiando."Nessun materiale sospetto? DNA? una briciola caduta da un improbabile panino? Dammi qualche cosa su cui poter lavorare Eric.."

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi dispiaceva veramente di non poter dire, di quel dentato particolare a Ben, perchè lo trovavo un uomo con un alto senso del dovere, come pochi di questi tempi, ma non avrei mai e poi mai saputo come spiegargli il perchè e soprattutto non avrei mai potuto dirgli cos'ero non avrei voluto deluderlo.
"Impronte assolutamente nulle, nemmeno dei residui sotto le unghie o qualche capello estraneo alla vittima.Forse qualcosa che ti può rincuorare è che nella gola della ragazza ho trovato un pezzo di pelle, che dall'analisi che ho effettuato risulta essere dell'addome, ora non chiedermi come sia finito li, ma presumo che sia stato infilato per un qualche strano rituale" gli dissi prendendo il vasetto che era sul carrello li vicino, per mostrargli la piccola parte di pelle in formalina.
Poi mi avvicinai al corpo e indicando le ferite sulle braccia e sulle gambe aggiunsi "Ho analizzato per bene le ferite, ed è risultato che sono state eseguite con coltelli dalle lame lunghe e decisamente affilate, e parlo al plurale perchè i solchi sono diversi per profondità e diametro.Molto probabilmente dovevano essere delle daghe, avete presente?Sono pugnali particolari, e se vuoi iniziare una ricerca ti consiglio di partire dai negozi di armi da collezione, sono oggetti molto ricercati dagli appasionati e non ce sono moltissimi, credo che questo possa essere almeno un indizio per cominciare!" conclusi nella speranza di aver dato uno spunto a Ben.

 

"Lame antiche? Rituale? si...questo per cominciare va benissimo"
Dissi annuendo e prendendo nota sul mio iphone.
Poi un lampo mi passò per la testa.
No, ti prego....non di nuovo...
Pensai terrorizzata mentre cercavo le parole adatte.
"Eric...sai dov'è Guillermo?"
Chiesi poi sapendo che l'infermiere amico di Mick avrebbe potuto confermare i miei dubbi

 

 

 

Guardai Beth prendere nota sul suo iPhone, era davvero una collaboratrice provetta.
Però non potevo fare a meno di pensare all'odore di vampiro che emanava.Era decisamente troppo forte per non farsi notare, e decisamente fresco!
Poi però la sua domanda sul mio collega mi fece venire il dubbio che non fosse inconscia di avere avuto vicino un vampiro, ma che ne fosse piu' che informata e consenziente.
"Guillermo è via per qualche giorno!Aveva delle ferie da recuperare, e quindi gli ho promesso che mi sarei occupato io di tutte le sue "faccende" e di seguire personalmente i suoi casi, e ovviamente di dare aiuto ai suoi amici!" le dissi fissandola nella speranza che potesse capire.

 

 

 

Ben immagazzinò tutte le informazioni che Eric gli stava dando e nel frattempo cercò di ricordare dove potesse trovare i negozi che a Los Angeles vendevano quel tipo di arma.
Con Hollywood a due passi da qui Ben? E' come cercare un ago in un pagliaio pensò guardando Beth prendere nota e sorridendo compiaciuto.
Assumerla era stata proprio una buona idea.
"Bene spade antiche,una daga..non è un'arma del periodo romano?"chiese guardando i due parlare e non seppe il perchè ma si sentì quasi fuori luogo,come se fosse un discorso a cui lui non era stato invitato.

 

 

 

 

 

Faccende?? Faccende??? Oh mio dio....
Guardai Eric sgranando gli occhi, se era come pensavo sentiva l'odore di Mick su di me...
Oh povera me...prima pensiamo a Ben
"Si, credo che il periodo sia quello, anche se non mi reputo un esperta in ufficio inizierò subito a fare ricerca."
Poi guardai ancora Eric:
"Quindi tu conosci anche Mick?"
Chiesi poi sperando che Ben non iniziasse a sbuffare o ad essere nervoso come al solito, ogni volta che lo nominavo.
"Mi ha detto che sarebbe passato qui da Guillermo per delle faccende, non credo sappia che in vacanza"
Ok, io so che tu sai che io so....sto impazzendo....devo chiamare Mick....
Pensai guardando l'uomo di fronte a me....
Eddai fammi capire cosa sei...

 

 

 

 

 

 

 

Bene la situazione si stava incasinando non poco.
Come potevo dirle davanti a Ben che sapevo che lei sapeva? Accidenti era complicato.
"Si Ben il periodo dovrebbe essere all'incirca quello!E so che non sarà facile, però è un inizio ed è sempre meglio di niente non credi?!?Sono convinto che troverete un altro indizio seguendo questa pista!" dissi cercando di convincerlo a non demoralizzarsi per la reale mancanza di qualche indizio risolutore.
Guardaid di nuovo Beth per carcare di farle capire, e quando mi chiese di St.John colsi la palla al balzo.
"Oh si St.John, certo chi non lo conosce!Guillermo mi ha parlato talmente tanto di lui, però non l'ho mai incontrato di persona, anche se avrà letto diversi miei rapporti per i suoi casi!" la guardai ancora piu' intensamente e aggiunsi "Comunque Guillermo mi aveva già detto che oggi sarebbe passato, infatti ho già i "documenti" di cui aveva bisogno pronti da consegnarli!" dissi sempre piu' criptico.
Hai capito Beth, dai che hai capito che sono un vampiro anche io!!! pensavo senza smettere di fissarla quasi dimenticandomi della presenza di Ben.

Sgranai gli occhi:
"Oh si... magari lo chiamo un attimo"
Dissi guardando Ben.
"Mi scusi un secondo?" chiesi guardandolo e prendendo ancora l'iphone mi diressi in verso l'uscita, entrando in un'altra stanza appartata per telefonare in pace.

 

E dopo il momento di gloria... pensò Ben sentendo nominare per la millesima volta Mick St.John durante una indagine.
Sbuffò sonoramente per riportare l'attenzione al caso.. "Si siamo tutti molto contenti che St.John possa andare avanti nel suo lavoro..potrei voler dire lo stesso del mio.." disse guardando i due.
"Vai vai Beth...non sia mai che non ti permetta di chiamarlo..sarebbe capace di ammazzarmi!" aggiunse guardandola andare via

"Scusami, Ben"
Dissi tornando da lui.
Poi guardai Eric e tornai in modalità "lavoro"
"Eric non sai dirci se è solo uno o se ha un complice, vero?"

 

 

 

 

 

 

 

 

Non potei fare a meno di ridacchiare, quando vidi l'espressione che Ben aveva fatto nel momento in cui Beth gli aveva detto di dover telefonare a St.John.
Gli umani alle volte sono così complicati! pensai scuotendo leggermente il capo.
Quando Beth ritornò da noi mi sembrava avesse un'aria piu' tranquilla, nonostante tutto.
La guardai negli occhi, così grandi e azzurri, e cercai di capire se aveva a sua volta capito che cosa fossi realmente.
Avevo il sentore che ormai avesse aferrato tutti gli indizi e unendoli avesse capito la realtà, ma con Ben li presente non potevo tentare di espormi ancora di piu' di quanto non avessi già fatto fino a quel momento.
"Beth io sono convinto che qui ci sia la mano di un solo mostro, che forse voleva sviarci con l'uso di due lame differenti, ma io rimango convinto che la mano che ha compiuto questo orrore sia quella di un solo pazzoide!" le spiegai.
Ovviamente ne ero sicuro per cia dell'odore che quel vampiro impazzito aveva lasciato sul corpo maciullato, se fossero stati in due me ne sarei accorto immediatamente.
"Hai avuto qualche illuminazione sul caso Beth?" le chiesi a mia volta, cercando nuovamente di capire se aveva capito.

"Non ancora, ma se è uno solo sarà più facile rintracciarlo"
Dissi sospirando e guardando Ben:
"E' che senza nessuna traccia in particolare è una ricerca molto vasta, Ben tu hai qualche idea? a parte battere a tappeto tutti i negozi di armi antiche?"
Chiesi guardandolo

"No Beth,putroppo non penso che possiamo fare nient'altro per adesso,se partiamo dai negozi almeno possiamo intanto prendere i nomi di coloro che hanno comprato quel tipo di armi ed iniziare a fare delle domande in giro..." disse posando le mani nei fianchi "Non riesco a capire come diavolo faccia a non lasciar nemmeno una traccia su un massacro del genere..."

"Deve essere un esperto"
Dissi sospirando e scuotendo la testa:
"Ma perchè lo fa?"
Chiesi più a me stessa che agli altri due

 

 

 

 

"Come abbia fatto a non la sciare tracce questo proprio non lo so Ben!" gli risposi considerando che se non fossi stato un vampiro, non avrei mai potuto captarne l'odore, e nonostante tutto capisvo quanto potesse essere frustrante per lui non capirci di più.
"Beth, se solo potessimo immaginare che cosa ha spinto questa bestia a compiere un atto simile saremo sicuramente un passo avanti, ma tempo che sia piuttosto difficile individuare la causa, soprattutto senza avere uno straccio di pista!" le risposi piuttoto teso, non volevo nemmeno pensare che quel vampiro impazzito fosse la fuori pronto a compiere altri atti inumani come questo.
"Io credo che piu' di così da questo povero corpo non si possa cavare mi dispiace Ben, ma ho fatto tutto il possibile!" gli dissi dispiaciuto guardandolo.

 

"Non è colpa tua Eric...spero solo che quando lo prenderemo,perchè lo faremo,il giudice gli dia il massimo della pena" disse alzando gli occhi verso il coroner.Poi una massa di capelli scuri attirò la sua attenzione dall'altra parte della porta
Chissà perchè ma me lo sentivo che sarebbe arrivato da un momento all'altro.... pensò riconoscendo Mick.
"Il tuo cavaliere è arrivato Beth" dissi indicandole la porta con il mento.

Mi voltai e sorrisi alla vista di Mick attraverso il vetro smerigliato della porta.
"Non è il mio cavaliere Ben, è solo un amico"
Dissi guardandolo.
"Comunque sia inizierò a cercare questi negozi appena torniamo in ufficio"

 

 

 

 

Il viceprocuratore Talbot marcava stretto la mia Beth mentre ispezionavano il corpo di quella povera ragazza orribilmente mutilata, in parte nascosto dal lenzuolo.
Con loro c'era appunto Eric, il fratello della vampira che avevo appena conosciuto.
Mi schiarii la voce per rivelare la mia presenza e salutai tutti genericamente anche se lo sguardo che rivolgevo a Beth era sempre più intenso degli altri.
"Buongiorno viceprocuratore... Beth... Scusate l'irruzione ma avevo appuntamento con Guillermo..." Cominciai a spiegare, guardando Eric, sicuro che capisse a cosa alludevo.
"Tu devi essere quel suo amico..."
Gli porsi la mano per presentarmi.
"Io sono Mick... Mick St. John."

 

Sorrisi vedendo Mick entrare e trattenni l'istinto di saltargli addosso.
Perchè mi manchi già così tanto?
"Ciao Mick"
Dissi semplicemente guardandolo intensamente.
Poi mi voltai di nuovo verso Eric per vedere i due vampiri stringersi la mano.
"Noi avevamo finito, no Ben?"
Chiese poi al mio capo.

 

 

Mentre eravamo intenti a scervellarci per trovare almeno una pista sicura da seguire, qualcuno entrò con noi nella stanza.
Avevo percepito il suo odore solo una volta che fu vicino a noi, era un vampiro ovviamente.
Mi voltai e lo vidi, alto moro, e un viso che la diceva lunga.
Non feci in tempo a pensarlo che me lo confermò lui presentandosi.
"Piacere Mick, io sono Eric il collega di Guillermo per qualche giorno mi ha affidato anche i suoi compiti mentre lui è in giro a spassarsela!" gli dissi sorridente, stringedogli la mano, sapenso benissimo cosa intendessimo per compiti.

 

 

Ben fece un cenno di saluto disinteressato quando vide Mick entrare nella sala,poi si rivolse a Beth
"Si Beth...noi abbiamo finito qui,il referto lo abbiamo preso e ora dobbiamo passare dal giudice a prendere il mandato per entrare in casa di questa ragazza" disse lanciando ancora un'occhiata al corpo e decidendo che per quel giorno di orrore ne aveva visto abbastanza.
"Ti aspetto di fuori mentre faccio una telefonata" disse rivolto a Beth. "Eric,grazie per l'aiuto...St.John..come sempre,è stato un piacere" aggiunse uscendo e tornando nella sala dove erano ancora Rose e Maeve.

 

 

Ritornò nella sala dove aveva lasciato Rose e Maeve.
Le salutò con un sorriso prima di prendere il telefono e avvertire che sarebbe passato il prima possibile a ritirare il mandato per la perquisizione della vittima.
Non appena ebbe chiuso la telefonatà si girò verso le due donne decisamente più rilassato ora che aveva una specie di pista su cui lavorare.
"Allora...come mai due giovani e belle donne,come voi si ritrovano in un posto così poco...piacevole?"chiese curioso

 

 

 

Ad un certo punto sentii la porta scorrevole aprirsi un'altra volta, guardai chi stava uscendo, e vidi Ben, il viceprocuratore fu il primo ad uscire.
Lo vidi telefonare rapidamente, e poi decisamente piu' rilassato lo guardai mentre veniva verso di noi.
Non potevo fare a meno di trovarlo decisamente affascinante, aveva una bella voce e un sorriso che ti colpiva al primo istante.
"Sono gli svantaggi di essere la sorellina del coroner!" gli risposi sfoderando uno dei miei sorrisi piu' sensuali.
Nonostante tutto continuavo a provarci, ero proprio di coccio.
Smettila Rose, smettila e ricordati che cosa sei sciocca. pensai rabbuiandomi un pochino.

Sorrisi anche io.
"Si, e l'amica della sorellina del coroner"
Dissi ridacchiando e cercando di tranquillizzare Rose emanando aura positiva.

Sorrise squotendo la testa.."Non so per quanto tempo quei tre rimarranno lì dentro...posso offrirvi un caffè nel frattempo? Quello della macchinetta non è un granchè ma sempre meglio di niente" disse infilando le mani nelle tasche del pantalone scuro sentendo una strana fitta nel sentire lo sguardo della ragazza mora su di lui.

 

 

Era anche decisamente gentile.
E' proprio così perfetto come sembra o sono io che sto prendendo una di quelle mie pericolosissime sbandate?
Che poi a pensarci bene mi successe solo una volta, ma quella volta fu decisamente sufficiente a rovinare tutto.
Non potevo fare lo stesso sbaglio, non ancora ma ero così attratta dal quel suo sguardo premuroso!
"Un caffè si grazie molto volentieri!Ne ho proprio bisogno!" gli dissi sorridendo sperando che potessi almeno piacergli, anche solo un po'.

Sorrisi scuotendo la testa, gentilemente.
"No, grazie io ho appena preso una cioccolata, andate pure voi due"
Dissi sorridendo dolcemente sperando che raccogliessero il suggerimento.

 

Ben guardò le due donne mentre rispondevano al suo invito.
"Va bene...andiamo Rose" disse facendo un gesto gentile aprendo la porta per andare nel corridoio dove sapeva si trovasse la macchinetta del caffè.
"Signorina Collen,se la mia collaboratrice dovesse uscire le dica che sarò di ritorno il prima possibile" disse girandosi a guardare Maeve prima di accompagnare Rose fuori.

 

Ben accompagnò Rose alla macchinetta del caffè,guidandola gentilemente una mano dietro la schiena.
"Eric non mi aveva mai detto di avere una sorella qui a Los Angeles" disse per intavolare una conversazione mentre cercava le monete da inserire nel distributore.
"...quindi deduco che non è da molto che sei in città,anche se mi sembra di averti già visto da qualche parte."aggiunse guardando quegli occhi dorati che sin da subito lo avevano incuriosito.

 

 

 

 

 

 

 

Maeve aveva fatto apposta, lo sapevo, e non sapevo se esserle grata o se farle un discorsetto poi in separata sede.
Comunque andai con Ben a prendere il caffè, era un'occasione per conoscerlo meglio.
Fu decisamente un cavaliere, come non ne vedevo da tempo, mi accompagno tenedomi una mano dietro la schiena, fu un gesto piacevole, non potevo negarlo.
Fu lui a rompere il ghiaccio e ne fui molto sollevata, gli sorrisi di rimando.
"Probabilmente Eric non ti ha mai parlato di me, perchè era diverso tempo che non ci vedevamo!Io sono stata in Europa per motivi di studio e di lavoro!" gli risposi sempre mantendendo un sorriso piuttosto sensuale "Sono appena arriva a L.A questa notte in effetti, ed è per questo che mi trovo qui!" continuai.
Quando mi domandò dove avesse potuto vedermi prima di oggi, il mio sorriso si allargò involontariamente!
"Forse credo che tu mi abbia vista su qualche giornale o cartellone pubblicitario!"
Allora l'ho colpito!!! pensai esultando internamente, molto internamente.

 

"Giornale o cartellone?. Ah! Sei una modella..." disse sorridendole mentre le porgeva il primo caffè uscito dal distributore "Mi dispiace che non ti possa offrire qualche cosa di più decente.." aggiunse inserendo ancora delle monete nel macchinario.
"E come ti sembra Los Angeles per ora?" chiese sentendosi quasi in soggezione davanti a quel bel sorriso.
Oh andiamo Ben...stai facendo la figura del cretino..

 

 

 

 

 

Era così carino, in effetti era proprio sexy, con quel suo fare serio di uomo della legge!
Non potei fare a meno di sorridere!
Mi passò il primo caffè e addirittura si scusò per la qualità!
"Oh non devi preoccuparti!Va benisssimo anche questo!" gli risposi in maniera dolce e poi ripresi per rispondergli "Si faccio la modella, ma lo faccio solo per potermi mantenere decentemente da sola, le mie aspirazioni fortunatamente sono altre!" coclusi dando un sorso al caffè, che non era peggiore di altri.
Gli sorrisi di nuovo, notando un po' il suo imbarazzo, non mi serviva saper leggere nella mente, mi bastava guardarlo in quei bellissimi occhi blu.
"L.A non mi sembra male per ora, ma forse avrei bisogno di una guida per scoprirla meglio!" gli dissi maliziosamente senza mai smettere di guardarlo negli occhi.

 

 

Ben le sorrise ancora prima di rispondere a quello che suonava come un invito vero e proprio.
Alzai le sopracciglia furbamente "Se non hai troppa fretta di esplorare la città...posso accompagnarti io,ma prima ho da chiudere un caso" disse prendendo il suo caffè e tornando a guardare Rose in quegli occhi dorati.
Eh già Ben,prima il dovere...e poi il piacere.. pensò sapendo benissimo che non avrebbe potuto dare a Rose tutta l'attenzione che meritava se avesse saputo che quel mostro che massacrava i suoi cittadini era ancora a piede libero.

 

 

Era decisamente un uomo dagli alti valori morali. E non potei fare a meno di dirgli "Sei davvero unico!Al giorno d'oggi sfido a trovare un uomo così dedito al suo lavoro, soprattutto se è un lavoro così importante come il tuo!Ti ammiro molto sai!" e senza pensarci su due volte gli presi un mano, così piacevolmente calda dicendogli "Allora prometti che mi porterai a fare un bel giro per L.A?E ovviamente nel giro pretendo una bella cena nel miglior ristorante della città!" conclusi sorridendogli!
Ero stata decisamente sfacciata, ma pensavo di piacergli abbastanza per prendere quel mio invito nel migliore dei modi.

"Ci mancherebbe altro...nel tour è compresa anche la cena ovviamente,non puoi dire di aver visto Los Angeles,se non l'hai visitata anche di notte" disse facendo scherzosamente un semi-inchino e poi sorridendole di nuovo.
Ben...la mascella ti si slogherà se non continui a sorridere così.. pensò cercando di darsi un contegno iniziando a bere il suo caffè

 

 

Anche di notte è...?!?E bravo il bel viceprocuratore pensai ridacchiando felice che lui non fosse in grado di sapere a cosa pensavo.
Aveva un sorriso bellissimo, molto affascinante Ma che ti succede Rose, a che cosa stai pensando?!? cercai di riprendermi ma piu' lo guardavo, piu' mi piaceva!
Lo osservai mentre beveva il suo caffè, avrei voluto che quel mostro psicopatico non fosse stato in giro, avrei voluto che mi portasse fuori quella sera stessa, evidentemente avrei voluto troppo.
"Spero che tu possa risolvere il tuo caso al piu' presto!Sono molto curiosa sai?" gli dissi con voce sensuale facendo l'ultimo tentativo.

 

 

"Oh lo spero anche io,per due buonissimi motivi" disse sentendosi come un ragazzino davanti a quel sorriso mozzafiato.
"Il primo è che voglio che i miei cittadini dormano sonni tranquilli,Los Angeles è una città pericolosa già di suo senza mostri che vanno e vengono..."iniziò respirando a fondo " E il secondo è...no il secondo non te lo dico..lo scoprirai quando ti porterò a cena fuori" finì ridacchiando furbamente mentre allungava la mano all'interno della sua giacca per prendere il portafogli e tirar fuori uno dei suoi bigliettini da visita..."Qui c'è il mio numero,per qualsiasi problema o necessità non esitare a chiamarmi."

 

 

 

Ecco era riuscito a stupirmi, e in maniera decisamente piacevole!
Con quella frase aveva reagito ancora meglio di quanto mi aspettassi.
Quando mi porse il suo biglietto da visita lo presi guardandolo, nella maniera piu' sensuale che avessi mai fatto!
In fondo era passato troppo tempo dall'ultima volta che mi concedevo un appuntamento con un bell'uomo, galante e seducente per di piu'.
"Beh allora non posso che dirti che non vedo l'ora di scoprire il secondo motivo Ben!" gli risposi con un sorriso dolce, che mi uscii spontaneo.
"Grazie per il caffè Ben!" gli dissi guardandolo, per poi aggiungere "Credo sia il caso di tornare in sala, Maeve è rimasta la da sola povera!Tu cosa fai?Devi rientrare al lavoro?" gli chiesi.

"Si sarebbe meglio tornare di là" disse annuendo con sicurezza "Si,il mio lavoro mi aspetta,ho un mandato da recuperare e due agenti da aspettare perchè vengano a ritirarlo.." aggiunse rimettendo la mano dietro la schiena di Rose per guidarla.."Non ringraziarmi del caffè,è stato un piacere.."

 

 

 

Quello fu decisamente uno dei caffè piu' piacevoli degli ultimi 150 anni.
Ben era un un uomo delizioso e non vedevo l'ora di poter davvero passare un po' di tempo insieme per conoscerlo meglio!
Su Rose forza e coraggio, stare un po' di tempo con un uomo non ha mai ucciso nessuno...o quasi
Gli sorrisi dolcemente mentre mi facevo accompagnare dalla sua mano posata delicatamente sulla mia schiena.
Il suo calore era decisamente piacevole.
"E' stato un vero piacere anche per me Ben" gli sussurai, un po' imbarazzata di sentirmi così stranamente presa dopo così poco.
Grazie Ben, non sai quanto mi hai tirato su il morale... pensai contenta, ansiosa di tornare da Maeve, per raccontarle tutto.

Rientrarono nella sala autopsie e Ben tenne la porta aperta per Rose,lasciando che entrasse per prima.
"Eccoci di ritorno...successo qualche cosa di ecclatante?" chiese indicando con la testa la porta della seconda sala.

Scossi la testa guardandoli:
"Ancora niente, nessuno è uscito, nessuno è entrato"
Dissi sorridendo al procuratore.

 

 

 

Rientrata nella sala, tornai a sedermi accanto a Maeve, sul solito divanetto.
Sapevo di avere ancora quel sorriso stampato sulla faccia, ma non volevo nasconderlo per nulla al mondo!
Guardai ancora Ben, con un sguardo dolce, non potevo fare a meno di sorridergli.
Ah quanto sei sciocca Rose, se vuoi mettere fuori dei cartelli, "sono anni che non guardo un uomo", forse saresti piu' discreta! pensai con un'espressione accigliata.
"Ma usciranno prima di notte quei tre!?!" esclamai guardando Maeve e Ben.

"Lo spero vivamente...abbiamo del lavoro importante da fare." disse guardando prima l'orologio e poi verso la porta di nuovo.
"E sinceramente preferirei chiaccherare di meno e agire di più"

"Magari avranno qualcosa di importante di cui parlare"
Dissi alzando le spalle mandando un messaggio con l'aura a Rose.
Distrailo...

 

Maeve voleva che lo distraessi!Me lo aveva chiaramente detto attraverso le nostre auree.
Sorrisi cercando di capire perchè Ben si fosse così infastidito!
Mi alzai dal divanetto e andai accanto a Ben, con uno sguardo piu' seducente possibile, nella speranza di attirare la sua attenzione.
"Non preoccuparti Ben, vedrai che adesso arrivano!Non essere nervoso, purtroppo non è guadagnando un istante in piu' che le cose cambieranno!" gli dissi con un sussurro, cercando di tranquillizzarlo.

Guardai Mick alzando un sopracciglio, ci sarebbero state tante di quelle cose che avrei voluto rispondergli, ma mi limitai ad annuire, ad entrambe le sue frasi.
"Si, certo..."
Dissi mentre rientravamo in sala:
"Ehi Ben! Tutto ok, possiamo andare"

 

Stava per rispondere a Rose,prima che la mascella gli cadesse completamente per terra quando sentì Beth ritornare nella loro sala..
"Bene..tutto a posto?"chiese guardandola ritornare con St.John appresso come un'ombra.
Come tutte le volte del resto.. pensò tirando fuori il cellulare e controllando l'ora "Beth..noi dovremmo andare.." disse pensando al mandato da prendere e consegnare ai suoi agenti.

 

 

Mentre io cercavo di distrarre Ben, Mick e Beth uscirono insieme dall'altra sala.
E mi accorsi, senza essere una strega che Ben si era irrigidito.
Non potei evitare di alzare un sopracciglio in un'espressione scocciata!
Che mi nasconde il viceprocuratore...?!? pensai trattenendomi con tutte le mie forze, per non leggere nella sua mente cosa pensasse realmente in quel momento.
"Allora buon lavoro!" dissi piuttosto secca senza degnarlo di uno sguardo, ritornando a sedermi sul divanetto per l'ennesima volta quella mattina.

 

 

"Si andiamo"
Dissi annuendo, voltandomi poi accigliata al tono freddo e seccato di Rose.
Ma che...???
Mi voltai e sorrisi a Mick, dirigendogli uno sguardo pieno di parole nascoste:
"Ci sentiamo più tardi, ti mando un sms"
Dissi per avvisarlo.
"E' stato un piacere ragazze"
Dissi poi salutando le altre due

 

 

 

 

Fece un bel respiro,rendendosi conto di aver assunto di nuovo quell'aria indisponente che usciva fuori quando St.John era nei paraggi.
Guardò Rose chiedendole scusa con lo sguardo,non sapeva neanche lui del perchè lo stava facendo,ma le rivolse un sorriso dolce prima di farle un occhilino complice.
"Dai andiamo..prima che i miei agenti decidano di mettermi sottosopra l'ufficio per cercare questo benedetto mandato." dissi girandomi verso Beth e facendole un cenno con la testa verso la porta...
"St.John..è stato un piacere come al solito" disse guardando Mick
"Maeve..Rose...è stato un vero piacere conoscervi.."aggiunse prima di uscire, soffermando di più il suo sguardo sulla ragazza mora e rendendosi conto che non vedeva l'ora di risolvere il caso anche per uscire con lei.

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continua in ufficio ben
 

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I GDR (Giochi di Ruolo) sono sostanzialmente storie ispirate a un'ambientazione storico/temporale (per lo più fantasy) in cui i giocatori interpretano un personaggio. Uno dei primi fu Dungeons&Dragons, dove in un mondo simile alla Terra di Mezzo di Tolkien, i giocatori, riuniti in torno a un tavolo, interpretavano elfi, maghi e guerrieri tirando i dadi della sorte e capitanati da un Master che inventava e dirigeva la trama. Successivamente vennero i LibroGame, dove a fare da Master c'era una trama prestabilita e il giocatore, singolo in questo caso (rari casi due) saltava da un paragrafo all'altro a seconda delle scelte che faceva o del risultato dei dadi. A questo seguirono i giochi di ruolo dal vivo: i partecipanti si mascheravano nel personaggio che interpretavano e svolgevano azioni dal vivo, come in un film. Con l'avvento di internet, il gioco di ruolo ha cambiato nuovamente veste, unendo il gioco tradizionale alla fanfic (narrazione amatoriale di fan per i fan). 

 

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